“Se tu scrivessi ogni giorno, allora ti svuoteresti. Non di te stessa, ma dei tuoi pesi, dei tuoi fardelli. Ti libereresti,insomma.
Se tu scrivessi ogni giorno, avresti meno cose dentro e cammineresti sorrideresti sceglieresti più facilmente.
Se tu scrivessi, ti scrolleresti di dosso le paure che ti ostacolano, le parole che ti bloccano, i pensieri che ti attanagliano.
Io, ho perso l’abitudine di scrivere. Sono diventata una paura ambulante.”
— Scrivi che ti passa
Se tu scrivessi ogni giorno, avresti meno cose dentro e cammineresti sorrideresti sceglieresti più facilmente.
Se tu scrivessi, ti scrolleresti di dosso le paure che ti ostacolano, le parole che ti bloccano, i pensieri che ti attanagliano.
Io, ho perso l’abitudine di scrivere. Sono diventata una paura ambulante.”
“Sai cosa mi manca?
La sensazione di amare con tutto il cuore.”
—Luciana Littizzetto - Sola come una gamba di legno (via sonostancadisentirelatuamancanza)La sensazione di amare con tutto il cuore.”
(Fonte: mariofiorerosso, via sonostancadisentirelatuamancanza)
E seppe amare tutto e tutti, ma mai se stessa.
(Fonte: volevostareconte, via sonostancadisentirelatuamancanza)
Penso che il mio problema maggiore sia la paura. Ho paura di tutto, paura di buttarmi, paura di provarci, paura di fallire, paura di non essere abbastanza, paura di sbagliare, paura di essere criticata.
(Fonte: could-youstaywithme, via sognatriceanonima)
“Ricordiamo ad alcune ragazzine che “ aprile ” è un mese, non solo un verbo.”
“Se la gente potesse vedere quanto mi piango dentro, quante lacrime mi porto ogni giorno dietro probabilmente penserebbe di scoprire un nuovo oceano Atlantico.”
—Scrivi che ti passa
“Ogni cosa scade, trova il suo termine, il suo punto d’arrivo. Come il tempo. C’è un tempo per dormire, per mangiare, per divertirsi. Ed ogni volta che questo tempo scade non è mai abbastanza. Come il tempo, come tutte le altre cose io e te ci stiamo avviando verso la nostra fine. Ed io di te, non ne avrò mai a sufficienza.”
— Scrivi che ti passa
“E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perché vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.
se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.
non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’autocompiacimento
le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sé e continuerà finché tu morirai o morirà in te.
non c’è altro modo
e non c’è mai stato.”
—Charles Bukowski
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perché vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.
se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos’altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.
non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall’autocompiacimento
le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall’anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all’omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sé e continuerà finché tu morirai o morirà in te.
non c’è altro modo
e non c’è mai stato.”
Aveva le lacrime piene di quei sentimenti che le erano rimasti dentro per troppo tempo.
(Fonte: burstingwiththoughts, via vorreiricominciare)
“Mettono foto disgustose sui pacchetti di sigarette? Perché non anche foto di persone obese sulle patatine?
Perché non foto di animali torturati sui cosmetici? Perché non foto di incidenti stradali sulle bottiglie delle bevande alcooliche, immagini di persone senza casa sulle bollette della luce e del gas, e politici ladri sulle manovre fiscali?”
—Un blog privato.
Perché non foto di animali torturati sui cosmetici? Perché non foto di incidenti stradali sulle bottiglie delle bevande alcooliche, immagini di persone senza casa sulle bollette della luce e del gas, e politici ladri sulle manovre fiscali?”
“È un lugubre 29 dicembre qui giù.
Io teoreticamente avrei tanti cari libro da studiare, ma scrivo.
Oggi volevo scrivere che Tumblr è casa. Casa per chi legge per il piacere di leggere, per chi scrive per sentirsi più vivo, per chi si è sentito solo e ha sperimentato che la solitudine in certi casi a qualcosa serve. Tumblr ti permette di pensare che nei tuoi panni non ci sei solo tu ma altre persone che come te lo esprimono con delle citazioni. Tumblr per me è casa, non so voi.”
Io teoreticamente avrei tanti cari libro da studiare, ma scrivo.
Oggi volevo scrivere che Tumblr è casa. Casa per chi legge per il piacere di leggere, per chi scrive per sentirsi più vivo, per chi si è sentito solo e ha sperimentato che la solitudine in certi casi a qualcosa serve. Tumblr ti permette di pensare che nei tuoi panni non ci sei solo tu ma altre persone che come te lo esprimono con delle citazioni. Tumblr per me è casa, non so voi.”
“Ridate la femminilità alle ragazze, ridategli la timidezza e portatevi via quell’odiosa sfacciataggine. Ridate la femminilità alle ragazze, insieme alle belle parole e ai bei comportamenti. Ridategli l’educazione e la delicatezza. Coprite le loro parti scoperte, ridando loro la dignità e la purezza di un viso arrossato, non da un chilo di trucco, ma dall’imbarazzo che provano in un preciso istante. Ridategli quell’eleganza persa ormai chissà dove, ridategli quella dolcezza che le distingueva dagli uomini.
Riportate le ragazze con i bei capelli che cascano sulle spalle, con il ciuffo fastidioso che scivola davanti la faccia, poco truccata e non sporcata da pennelli e colori strani sbattuti sugli occhi solo per far scena. Quelle belle ragazze fatte di carne con i bei fianchi, belle da vedere e da toccare, e non quegli ammassi di ossa che usano intimo imbottito per vantare qualche curva, ormai sinonimo di trasgressione e volgarità. Ridategli quello che le rendeva diverse l’una dall’altra.
Ridate al mondo le ragazze, e portatevi via quelle bambine che fanno finta di essere signore.”
—(via martinacorrado)Riportate le ragazze con i bei capelli che cascano sulle spalle, con il ciuffo fastidioso che scivola davanti la faccia, poco truccata e non sporcata da pennelli e colori strani sbattuti sugli occhi solo per far scena. Quelle belle ragazze fatte di carne con i bei fianchi, belle da vedere e da toccare, e non quegli ammassi di ossa che usano intimo imbottito per vantare qualche curva, ormai sinonimo di trasgressione e volgarità. Ridategli quello che le rendeva diverse l’una dall’altra.
Ridate al mondo le ragazze, e portatevi via quelle bambine che fanno finta di essere signore.”
(via batteancorailcuore)
“Caro Babbo natale, Babbioncello nostro, che nei cieli stai, santo ciccione che tutto sai. di da parte nostra a Tiziano ferro, che l’amore non è una cosa semplice! digli, Tiziano, che minchia dici? la bici senza cambio è una cosa semplice le torte nella scatola della cameo sono cose semplici il velcro nelle scarpe è una cosa semplice! l’amore no! l’amore è un puttanaio, mai più finito.E’ un guazzabuglio che ci rende pirla e felici e subito dopo pirla e disperati.”
—Luciana Letizzetto(Fonte: dayperday, via biancaneveccp)
